Storia del Gatto Siberiano / Neva Masquerade

L’allevamento del gatto siberiano ha avuto inizio negli anni ’80 ed è dal 1990 che la razza si è diffusa con successo in America. Il Neva Masquerade non differendo dal gatto siberiano, se non per la colorazione colourpoint, ne condivide quindi la storia.

Gli esemplari di questa razza sono caratterizzati dal pelo semi-lungo e da dimensioni massicce, ma compatte. Le condizioni climatiche molto rigide hanno reso questo piccolo felino un forte, resistente e scaltro cacciatore dal mantello idrorepellente e cute particolarmente spessa per una migliore termoregolazione corporea.

Una particolarità di questa razza consiste nella sua totale o quasi incapacità di produzione della proteina Fel D1. Questa proteina, prodotta dalle ghiandole sebacee e presente in concentrazioni molto elevate nella saliva dei gatti, è la principale responsabile delle reazioni allergiche degli esseri umani. Non è il pelo, come spesso erroneamente si crede, a scatenare le reazioni allergiche, ma principalmente questa proteina che il gatto deposita sul proprio mantello durante le consuete operazioni di pulizia dello stesso pelo. La ridotta (e in alcuni casi nulla) produzione di Fel D1 da parte del gatto siberiano lo rende, di fatto, una razza ipoallergenica.

Il gatto siberiano è una razza di gatto risultata dalla selezione naturale fra il gatto selvatico dei boschi ed il gatto domestico portato nella Russia Siberiana da alcuni coloni nel loro peregrinare, avvenuta intorno all’anno 1050. Mentre alcuni ritengono che la nascita di questi gatti domestici a pelo lungo e dall’aspetto selvaggio sia dovuta a una mutazione, altri affermano che sia il risultato di incroci con esemplari a pelo lungo provenienti dall’Oriente. Il nome “Sibirskaja koschka” (gatto siberiano) è un termine generico con il quale si indicava ogni gatto domestico dalla corporatura muscolosa e dal pelo folto.

Questi si differenziano nettamente per la loro corporatura e il mantello dal gatto selvatico africano, comunemente considerato il padre di tutti i gatti domestici. Per questo motivo si è sempre ritenuto che i gatti siberiani non discendano dal gatto selvatico africano, ma siano strettamente imparentati con i gatti selvatici del Caucaso. Tuttavia non molti anni fa un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford ha scoperto che tutti i gatti domestici sparsi sui cinque continenti derivano dal gatto selvatico africano.

In Europa i gatti a pelo lungo rappresentavano una rarità fino al XIX secolo. Non stupisce il fatto che i gatti a pelo lungo originari della Siberia attirarono l’attenzione di commercianti e viaggiatori e furono ben presto importati in Europa. Già nel 1864 il gatto siberiano viene descritto in un’edizione dell’opera di zoologia divulgativa “Brehms Tierleben”. Dopo questa data il gatto siberiano compare però sporadicamente nelle pubblicazioni europee.

I gatti a pelo lungo della Siberia furono parte della prima mostra felina, tenutasi al Cristal Palace di Londra nel 1871. Dopo la prima mostra felina al Crystal Palace la razza fu dimenticata per vari motivi. I gatti a pelo lungo rappresentavano una rarità e venivano incrociati tra di loro. Il gatto siberiano è stato così sopraffatto dai geni del persiano e di altri gatti a pelo lungo. La situazione politica dell’Unione Sovietica ha poi contribuito a fare il resto e la Russia è così scomparsa dalla storia dell’allevamento dei gatti.

L’allevamento del gatto siberiano, e quindi del Neva Masquerade, ha avuto una rinascita negli anni ’80, quando un allevamento sperimentale della razza fu avviato nel 1985 nella Repubblica Democratica Tedesca.

Nel 1986 i gatti a pelo lungo originari della Russia furono presentati in esposizione. Nel 1987 la razza, chiamata allora “Gatto siberiano delle foreste“, fu riconosciuta ufficialmente e nello stesso anno la prima coppia di esemplari di questa razza giunse per la prima volta nella Repubblica Federale Tedesca. Dopo che la prima cucciolata fu registrata nel 1989, la nuova razza iniziò a conquistare sempre più estimatori, anche oltreoceano. Nello stesso periodo in Russia fu avviato l’allevamento del “Sibirskaja Koschka” e nel 1990 i primi esemplari furono esportati in America.

Le elevate spese di importazione fecero sì che la diffusione della razza in America rimanesse alquanto limitata.

Oggi il gatto siberiano viene allevato in tutto il mondo. Il nome della razza, originariamente “Gatto siberiano delle foreste”, fu cambiato nel 1991 in “Gatto siberiano”, per distinguerlo meglio dal “Gatto norvegese delle foreste”. Nel 1992 la razza è stata riconosciuta ufficialmente dalla Federazione Internazionale Felina (FIFe). Spesso, a seconda delle associazioni di allevatori, la variante point del gatto siberiano, ormai chiamata da alcuni anni Neva Masquarade, viene allevata miratamente. Ciò significa che si prediligono solo accoppiamenti tra esemplari di Neva Masquarade, mentre gli accoppiamenti con gatti siberiani di altre colorazioni non sono graditi. La conseguenza di queste scelte sta portando naturalmente a una riduzione del pool genico della razza e a un aumento del rischio di malattie ereditarie. Idealmente sarebbe preferibile realizzare infatti accoppiamenti tra Neva Masquerade e altre varianti di gatto siberiano. Poiché il gene per la colorazione point è recessivo, questo può rimanere nascosto per molte generazioni e degli esemplari di Neva Masquerade potrebbero comparire spontaneamente in una cucciolata di genitori dal mantello monocolore. Oggigiorno esiste tuttavia un test genetico per mutazioni point che permette agli allevatori di cercare in modo sistematico i portatori degli amati geni della colorazione point.